5 passi per iniziare con la progettazione low carbon
TL;DR (Too Long; Didn’t Read)
- La Decarbonizzazione richiede l’adozione dell’Ecodesign in 5 fasi strategiche, poiché l’80% dell’Impatto Ambientale di un progetto è determinato durante la cruciale Progettazione Concettuale.
- È fondamentale applicare la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) per analizzare le emissioni di Gas Serra in tutte le fasi (produzione, uso, smaltimento), evitando di spostare l’impatto.
- La Selezione dei Materiali è il fulcro della riduzione dell’impatto. Strumenti come Ansys Granta e i modelli BIM (es. Allplan) forniscono i Dati Ecologici necessari (con precisione stimata al 90%) per prendere decisioni informate.
- Per garantire la Neutralità Carbonica e la Sostenibilità Aziendale, i progetti devono allinearsi rigorosamente agli standard internazionali di rendicontazione dell’Impronta di Carbonio, in particolare ISO 14067 e ISO 14064-1.
Indice dei Contenuti
Il futuro dell’edilizia e della produzione è già qui. Si chiama sostenibilità, e richiede la massima potenza dai vostri strumenti di progettazione.
Nel 2026, i professionisti non possono più ignorare l’imperativo di raggiungere gli obiettivi di Emissioni Nette Zero (Net Zero Carbon Emissions). La sfida della Decarbonizzazione è strategica.
Questo non è solo un requisito normativo, è un approccio metodologico robusto e lungimirante, capace di anticipare le tendenze del settore BIM.
La vera efficacia si gioca nella fase iniziale: l’Impatto Ambientale di un prodotto o edificio è determinato fino all’80% durante la Progettazione Concettuale.
Prisma Informatica vi guida nell’adozione della Progettazione Sostenibile, o Ecodesign, per trasformare la conformità ambientale in un vantaggio competitivo immediato.
Vediamo i cinque passi fondamentali per integrare la riduzione dell’Impatto Ambientale nel vostro flusso di lavoro, ottimizzando la Selezione dei Materiali e la gestione dei dati BIM, usando strumenti all’avanguardia per l’analisi della Valutazione del Ciclo di Vita del Prodotto (Product Lifecycle Assessment, LCA).
Le 5 Fasi Strategiche dell’Ecodesign BIM
Per affrontare la Progettazione Low Carbon con la massima potenza, è essenziale strutturare il processo in fasi chiare. L’obiettivo è integrare le considerazioni ambientali fin dall’inizio, garantendo la massima riduzione delle Emissioni di Gas Serra.
Passo 1: Definizione degli Obiettivi e Progettazione Concettuale
La prima mossa è la più importante: definire metriche chiare e stabilire una strategia di Sostenibilità Aziendale (Corporate Sustainability). Le aziende leader, in linea con l’Unione Europea e supportate da standard come ISO 14064-1 o ISO 14067, stabiliscono obiettivi ambiziosi di Neutralità Carbonica (Carbon Neutrality).
Ricordate il dato cruciale: l’80% dell’Impatto Ambientale complessivo viene determinato durante la Progettazione Concettuale. Ignorare questa fase significa condannare il progetto a riprogettazioni costose e inefficienti. L’Ecodesign agisce qui per ottenere il massimo risparmio di risorse.
In questa fase iniziale del Processo di Progettazione, il modello BIM non è solo geometria, ma un contenitore di dati intelligenti. È qui che inizia la Valutazione dei Materiali, ben prima di passare alla simulazione complessa. Le Fasi di Progettazione devono essere orientate alla riduzione delle Emissioni di Carbonio.
Passo 2: Modellazione BIM e Raccolta dei Dati Ecologici
Il modello BIM deve essere impostato per l’analisi. Non si tratta solo di disegnare, ma di associare Dati Ecologici specifici a ogni componente. Ogni elemento deve contenere proprietà sul suo Impatto Ambientale, come l’energia incorporata e il potenziale di riciclabilità.
Per il calcolo dell’Impronta di Carbonio, è cruciale selezionare i materiali corretti. Strumenti avanzati come Ansys Granta facilitano questo processo, fornendo una libreria di materiali con attributi ecologici, meccanici e termici verificati.
Sebbene i dati ecologici possano avere una precisione stimata entro il 10%, questa accuratezza è sufficiente per prendere decisioni significative, specialmente per confrontare l’impatto di materiali diversi e ottimizzare il Risparmio di Risorse.
Passo 3: Valutazione dell’Intero Ciclo di Vita del Prodotto
La vera Progettazione Low Carbon richiede una visione completa. È essenziale valutare le emissioni durante tutte le 5 Fasi dell’Ecodesign: produzione (cradle-to-gate), trasporto, uso e smaltimento (end-of-life).
Per esempio, nella Progettazione del Prodotto, se si riduce il peso di un componente utilizzando Materiali Leggeri (come i compositi), si riducono drasticamente le emissioni durante la fase di utilizzo, compensando l’aumento delle emissioni nella fase di produzione del materiale stesso.
La Valutazione del Ciclo di Vita del Prodotto (LCA) ci permette di identificare dove si concentrano i maggiori impatti. Strumenti specialistici sono indispensabili per esportare i dati dal modello BIM e calcolare con precisione l’impatto di ogni fase.
Passo 4: Analisi e Selezione dei Materiali Sostenibili
La Selezione dei Materiali è il fulcro della riduzione dell’impatto. Non basta scegliere un materiale “verde”, bisogna valutare le sue proprietà ecologiche, meccaniche, fisiche e termiche in relazione alla funzione del Prodotto Sostenibile.
Grazie a database come quelli forniti da Ansys Granta Selector, l’ingegnere può prendere decisioni informate, confrontando l’impatto di materiali tradizionali con Materiali Riciclabili o a basso impatto.
Questa fase di Valutazione dei Materiali è fondamentale per il Processo Decisionale. Ad esempio, si può simulare come l’uso di un particolare polimero o una lega di alluminio influenzi le prestazioni strutturali e, contemporaneamente, riduca le Emissioni di Gas Serra complessive.
Passo 5: Ottimizzazione e Verifica dei Risultati
L’ultimo passo consiste nell’analizzare i risultati delle simulazioni e ottimizzare il modello. Se l’analisi del LCA indica che la fase di produzione ha un impatto sproporzionato, si deve tornare al modello per modificare la Selezione dei Materiali o la geometria.
I risultati ottenuti dal software di analisi (come quelli derivati da Ansys Ecodesign) devono essere interpretati per garantire che gli obiettivi di Emissioni Nette Zero siano raggiunti. È essenziale prevedere la Verifica dei Dati da Parte di Terzi per assicurare la conformità con gli standard internazionali.
Questo processo iterativo garantisce che il progetto non solo sia conforme, ma che raggiunga la massima riduzione dell’Impatto Ambientale, trasformando soluzioni Green BIM avanzate da costo a vantaggio competitivo strategico.
Le 5 Fasi Strategiche dell’Ecodesign per la Decarbonizzazione (BIM 2026)
L’Ecodesign non è un ripensamento tardivo, ma un approccio strategico che deve informare ogni fase del progetto, garantendo la massima potenza e la capacità di futuro dei vostri progetti.
La sfida della Decarbonizzazione è la nuova frontiera dell’ingegneria e richiede obiettivi chiari e misurabili. Aziende all’avanguardia, che lavorano con partner tecnologici d’eccellenza come Ansys e GCP, stabiliscono target ambiziosi.
Parliamo di riduzioni significative, ad esempio, del 25% delle Emissioni di Gas Serra (GHG) entro il 2030, come richiesto dagli standard globali promossi da enti come le Nazioni Unite e l’Unione Europea.
Integrare le considerazioni ambientali fin dall’inizio è la chiave per evitare riprogettazioni costose e inefficaci, massimizzando il Risparmio di Risorse e la Sostenibilità Aziendale.
Fase 1: La Progettazione Concettuale e l’Impatto Ambientale Iniziale
Questa è la fase dove si decide la sorte ambientale del vostro progetto. È qui che avviene la vera riduzione delle Emissioni di Carbonio.
È un dato di fatto ampiamente riconosciuto nel settore della Progettazione Ingegneristica: circa l’80% dell’impatto ambientale complessivo di un prodotto o di un’infrastruttura viene determinato durante la fase di Progettazione Concettuale.
Se l’impatto ecologico viene valutato solo a progetto avanzato, l’unica soluzione è una riprogettazione, che comporta spreco di tempo e denaro. La capacità di modificare il Processo di Progettazione è massima all’inizio.
La valutazione precoce dei materiali, delle geometrie e dei processi è fondamentale per una drastica Riduzione delle Emissioni. La Progettazione Sostenibile deve essere la prima linea di difesa contro l’Impatto Ambientale.
Fase 2: Impostazione del Modello BIM e Raccolta Dati Ecologici
Per avviare la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA), è necessario un modello BIM potente e semanticamente ricco. Non basta modellare la geometria, dovete arricchire i dati.
Utilizzando soluzioni all’avanguardia, come il software Allplan, potete definire con massima accuratezza la geometria e gli attributi degli oggetti, essenziali per il successivo Calcolo dell’Impronta di Carbonio.
Dovete impostare il modello per tracciare non solo le quantità, ma anche le proprietà ecologiche. Ciò include l’assegnazione di metadati specifici ai materiali, come la percentuale di contenuto riciclato, la provenienza e l’energia incorporata.
Il software BIM deve consentire un’esportazione pulita e quantitativa dei dati (materiali, volumi, pesi) verso strumenti esterni di analisi, supportando la Valutazione del Ciclo di Vita del Prodotto con precisione estrema.
Fase 3: Analisi Olistica e Selezione dei Materiali Sostenibili
La valutazione Low Carbon deve coprire l’intero Ciclo di Vita del Prodotto: dall’estrazione delle materie prime, passando per la produzione, il trasporto, l’uso e lo smaltimento finale.
Questa fase è vitale per identificare i “punti caldi” delle emissioni. Strumenti leader nel settore, come Ansys Granta Selector, offrono un supporto essenziale per confrontare rapidamente le opzioni di Selezione dei Materiali, fornendo database affidabili di Dati Ecologici.
L’analisi accurata rivela che l’impatto ambientale non è statico. Per esempio, per i veicoli elettrici (EV), il peso e i materiali influiscono maggiormente sulla fase di utilizzo a causa del consumo energetico necessario per muovere la massa.
Questo richiede una Valutazione dei Materiali incentrata sulla leggerezza, anche se ciò comporta una maggiore energia di produzione iniziale (es. compositi in fibra di carbonio). È essenziale bilanciare le proprietà ecologiche con quelle meccaniche e termiche per ottenere un vero Prodotto Sostenibile.
Fase 4: Interpretazione dei Risultati e Processo Decisionale Strategico
Quando si lavora con i dati ecologici per la Progettazione Sostenibile, è fondamentale saper agire anche in presenza di una certa incertezza. I dati ecologici iniziali, sebbene potenti per il confronto, hanno una precisione stimata entro il 10%.
Questa precisione è ampiamente sufficiente per prendere decisioni cruciali e indirizzare le modifiche progettuali dove l’impatto è più significativo (ad esempio, sostituendo un materiale ad alta intensità di carbonio).
Il Processo Decisionale deve essere rapido e iterativo, supportato da report chiari che evidenziano i benefici della Riduzione delle Emissioni ottenuti attraverso la modifica tempestiva del Processo di Progettazione.
Dovete garantire la coerenza con gli standard internazionali, come la normativa ISO 14067, specifica per l’impronta di carbonio del prodotto, assicurando l’allineamento con gli obiettivi di Emissioni Nette Zero di Carbonio.
Fase 5: Monitoraggio Continuo e Raggiungimento della Neutralità Carbonica
La fase finale richiede l’istituzione di un sistema di monitoraggio continuo per misurare i progressi verso gli obiettivi di Decarbonizzazione e assicurare che le scelte di Ecodesign si traducano in risultati reali.
Questo include la necessità di una Verifica dei Dati da Parte di Terzi, essenziale per la conformità agli standard di rendicontazione come ISO 14064-1 e per rafforzare la Sostenibilità Aziendale.
L’obiettivo finale è la Neutralità Carbonica, raggiunta attraverso l’ottimizzazione dei processi, la selezione di Materiali Riciclabili e l’uso strategico di Crediti di Carbonio per compensare le emissioni residue non eliminabili.
Solo attraverso queste 5 Fasi di Progettazione potrete garantire che il vostro progetto non solo sia tecnicamente eccellente, ma anche leader nella riduzione dell’Impatto Ambientale.
La Massima Potenza nella Selezione dei Materiali per la Decarbonizzazione
La scelta del materiale è l’elemento più critico per la riduzione dell’impatto ambientale e per il raggiungimento degli obiettivi di Emissioni Nette Zero di Carbonio. La Progettazione Sostenibile richiede che questa decisione sia presa con massima potenza e lungimiranza nelle fasi iniziali del progetto.
La Selezione dei Materiali non è solo un bilanciamento tra prestazioni meccaniche e costi, ma deve includere in modo prioritario le proprietà ecologiche. La progettazione deve privilegiare materiali che massimizzano il Risparmio di Risorse e minimizzano l’Energia Incorporata e le Emissioni di Gas Serra.
L’Impatto Ambientale si Decide nella Progettazione Concettuale (BIM 2026)
Per un vero processo di Decarbonizzazione, è fondamentale integrare considerazioni ambientali fin dall’inizio del Processo di Progettazione. Questo è il principio cardine delle 5 Fasi dell’Ecodesign.
Ricordate questa statistica cruciale: l’80% dell’impatto ambientale complessivo di un prodotto o di una struttura viene calcolato e determinato durante la fase di Progettazione Concettuale. Agire in questa fase iniziale, in linea con le tendenze BIM 2026, consente di ottenere una Riduzione dell’Impatto Ambientale in modo massivo, evitando riprogettazioni costose e inefficienti nelle fasi successive.
Dati Ecologici Affidabili: Il Vantaggio Tecnologico di Ansys Granta
Per garantire che la vostra Selezione dei Materiali sia strategicamente solida, avete bisogno di dati robusti e verificati. L’analisi comparativa dell’impatto ambientale (Fase di Produzione) non può basarsi su stime approssimative. Questo è il momento in cui la tecnologia vi offre il vantaggio competitivo.
Strumenti leader del settore, come Ansys Granta, facilitano la gestione delle informazioni sui materiali, offrendo dati ambientali e attributi tecnici cruciali. Sebbene la precisione stimata per i dati ecologici sia generalmente entro il 10%, questa accuratezza è più che sufficiente per guidare il Processo Decisionale verso opzioni a basso impatto, specialmente quando si tratta di impatti significativi nelle fasi di vita del prodotto come produzione e uso.
L’utilizzo di database integrati permette di confrontare l’impatto di diverse opzioni fin dalla Progettazione Concettuale, supportando la creazione di una Progettazione del Prodotto veramente sostenibile e in linea con le aspettative dell’Unione Europea.
Analisi Comparativa dell’Impatto Ambientale (Fase di Produzione)
Questa tabella illustra l’importanza di valutare il Potenziale di Riscaldamento Globale (GWP) per unità di massa, un parametro chiave per la Progettazione del Prodotto Sostenibile. Il confronto diretto vi permette di scegliere i Materiali Sostenibili più performanti.
| Materiale Edilizio | Energia Incorporata (MJ/kg) | Potenziale di Riscaldamento Globale (kg CO2e/kg) | Note sulla Sostenibilità |
|---|---|---|---|
| Acciaio (Riciclato al 50%) | 20 – 35 | 1.5 – 2.5 | Riduzione significativa rispetto all’acciaio primario. Esempio di Materiali Riciclabili. |
| Alluminio Primario | 150 – 200 | 10 – 15 | Alta energia incorporata. Critica la scelta di alluminio secondario per un impatto ridotto. |
| Calcestruzzo (Tradizionale) | 1.0 – 2.0 | 0.15 – 0.25 | Volume elevato, impatto totale significativo nonostante il basso valore per kg. Richiede attenzione nella formula per la riduzione delle Emissioni di Carbonio. |
| Legno Lamellare (Certificato) | 5 – 10 | -1.0 (Stoccaggio carbonio) | Ottimo per l’ambiente, se proveniente da gestione forestale sostenibile. Fondamentale per la Neutralità Carbonica. |
Valutazione Olistica: Il Ciclo di Vita del Prodotto e gli Standard ISO
I numeri sono la vostra guida. Ma la Valutazione dei Materiali deve considerare l’intera Valutazione del Ciclo di Vita del Prodotto. È essenziale valutare le emissioni durante tutte le fasi: produzione, trasporto, uso e smaltimento.
Ad esempio, la scelta di materiali leggeri, come i compositi avanzati in fibra di carbonio, può aumentare l’impatto in fase di produzione. Tuttavia, la riduzione di peso che ne deriva può drasticamente ridurre le Emissioni di CO2 nella fase d’uso, bilanciando l’impatto totale. Questo approccio olistico è vitale per la Progettazione Ingegneristica moderna.
Per assicurare la massima credibilità e conformità normativa, la vostra metodologia deve allinearsi agli standard internazionali di Calcolo dell’Impronta di Carbonio, come ISO 14067 e ISO 14064-1. Solo così potrete stabilire obiettivi chiari a lungo termine, come la riduzione del 25% delle Emissioni di Gas Serra entro il 2030, e garantire la capacità di futuro dei vostri progetti.
Ridurre l’Impatto Ambientale Fin dalla Progettazione Concettuale
L’imperativo di raggiungere gli obiettivi di Emissioni Nette Zero di Carbonio richiede strumenti analitici che agiscano con massima potenza nelle fasi iniziali del Processo di Progettazione.
I professionisti che puntano all’eccellenza non possono ignorare una verità fondamentale: si stima che fino all’80% dell’Impatto Ambientale totale di un prodotto o di un edificio venga determinato durante la fase di Progettazione Concettuale.
Questo rende la valutazione dei materiali e dei processi in una fase precoce l’azione più efficace per la Riduzione dell’Impatto Ambientale, evitando riprogettazioni costose e inefficienti nelle fasi successive.
L’Ecodesign e le 5 Fasi della Progettazione Sostenibile
La metodologia di Ecodesign non è un optional nel 2026, ma il fondamento della Progettazione Sostenibile. Questa si articola nelle cosiddette 5 Fasi dell’Ecodesign, che integrano considerazioni ambientali in ogni decisione, garantendo che le scelte ecologiche siano anche performanti.
La piattaforma Ansys Granta, leader nell’informazione sui materiali, è fondamentale per supportare la Progettazione Low Carbon e l’applicazione efficace di queste fasi.
Attraverso Ansys Granta e il modulo Ansys Ecodesign, gli ingegneri ottengono accesso immediato a database ambientali completi, supportando la Valutazione dei Materiali e garantendo la Riduzione dell’Impatto Ambientale fin dalle prime fasi di Progettazione Ingegneristica.
Selezione dei Materiali e Valutazione del Ciclo di Vita del Prodotto
La Selezione dei Materiali è l’ago della bilancia per la sostenibilità. Non basta considerare prestazioni meccaniche e costi, ma è cruciale valutare le proprietà ecologiche, fisiche e termiche del materiale per massimizzare il Risparmio di Risorse.
Attraverso strumenti come Granta Selector, è possibile confrontare rapidamente scenari alternativi. Ad esempio, i materiali leggeri come i compositi in fibra di carbonio possono, nel caso di un veicolo elettrico, ridurre drasticamente le Emissioni di Carbonio nella fase d’uso, anche se aumentano le emissioni di produzione.
Per la verifica dell’impronta di carbonio (Calcolo dell’Impronta di Carbonio), è essenziale considerare l’intero Ciclo di Vita del Prodotto (produzione, trasporto, uso e smaltimento). Questo approccio di Valutazione del Ciclo di Vita del Prodotto è conforme agli standard internazionali come ISO 14067 e ISO 14064-1.
I dati ecologici forniti da Ansys Granta sono di altissima qualità, con una precisione stimata entro il 10%. Questa accuratezza è cruciale per guidare il Processo Decisionale e identificare gli impatti più significativi, permettendo di concentrare gli sforzi per Ridurre le Emissioni dove sono più efficaci.
Sostenibilità Aziendale, Obiettivi e Decarbonizzazione
La Sostenibilità Aziendale richiede di redigere piani di Decarbonizzazione verificabili. Le aziende di successo stabiliscono obiettivi chiari a lungo termine, come la riduzione del 25% delle Emissioni di Gas Serra entro il 2030 o l’impegno verso l’uso di Materiali Riciclabili al 100%.
Il supporto di strumenti integrati come Allplan (per la modellazione BIM di precisione) e Ansys (per l’analisi dell’impatto ambientale) permette di monitorare il rispetto di questi obiettivi di Emissioni Nette Zero e di perseguire la Neutralità Carbonica.
La transizione verso un’economia Low Carbon richiede una trasformazione metodologica completa, partendo dalla precisione del modello BIM fino alla verifica finale dell’impronta di carbonio. Questo è il momento di investire in processi e software che garantiscono la massima potenza analitica, assicurando che ogni decisione sia ecologicamente responsabile e tecnicamente superiore.
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Domande Frequenti (FAQ) sulla Progettazione Low Carbon
L’adozione dell’Ecodesign e l’integrazione degli strumenti BIM di massima potenza sono passaggi obbligati per chi punta alla leadership nel settore AEC. Ecco le risposte essenziali per orientare strategicamente il vostro Processo di Progettazione verso gli obiettivi di Neutralità Carbonica.
Qual è l’obiettivo principale dell’Ecodesign?
L’obiettivo primario è l’integrazione strategica delle considerazioni ambientali in tutte le 5 Fasi dell’Ecodesign, fin dall’inizio del Processo di Progettazione. Questo approccio è cruciale per la Decarbonizzazione e per raggiungere gli obiettivi di Emissioni Nette Zero di Carbonio.
Come confermato dalle analisi strategiche, l’80% dell’Impatto Ambientale totale di un prodotto o di un’opera viene definito già nella Progettazione Concettuale. L’Ecodesign mira a catturare questa opportunità per garantire la massima Riduzione dell’Impatto Ambientale in modo efficiente.
Perché la Valutazione del Ciclo di Vita (LCA) è fondamentale?
La Valutazione del Ciclo di Vita del Prodotto (LCA) è l’unica metodologia che garantisce una visione olistica e lungimirante. È essenziale per la Progettazione Sostenibile perché valuta tutte le Emissioni di Gas Serra e gli impatti ambientali, dalla produzione delle materie prime (fase A) fino allo smaltimento finale (fase C).
Considerare l’intero Ciclo di Vita del Prodotto evita di spostare l’impatto da una fase all’altra, assicurando una vera Riduzione dell’Impatto Ambientale. Ad esempio, la Selezione dei Materiali per un veicolo elettrico può ridurre le emissioni in fase d’uso, ma richiede un’attenta analisi per bilanciare l’aumento dell’impatto nella fase di produzione dovuto a materiali più complessi come i compositi in fibra di carbonio.
Come posso utilizzare Allplan o strumenti BIM per l’Ecodesign?
Le soluzioni BIM avanzate, come Allplan, operano con massima potenza fornendo i dati geometrici e i metadati dei materiali con precisione millimetrica. Questi dati sono la base per l’analisi LCA.
I modelli BIM vengono esportati in formati standard (come IFC) e importati direttamente in software di analisi specialistica, come Ansys Granta Selector. Questo strumento facilita la Valutazione delle Proprietà e la Selezione dei Materiali Sostenibili, permettendo al progettista di simulare l’Impronta di Carbonio e di identificare le opzioni di Valutazione dei Materiali che garantiscono il massimo Risparmio di Risorse fin dalle prime Fasi di Progettazione.
I dati ecologici sono sempre accurati al 100% nella fase iniziale?
No, i Dati Ecologici utilizzati nelle prime fasi di Progettazione Concettuale sono stimati, ma la loro accuratezza è straordinariamente elevata, aggirandosi intorno al 90% (entro il 10% di errore). Questo livello di precisione è più che sufficiente per prendere Decisioni Cruciali e indirizzare correttamente il Processo di Progettazione.
La potenza di questi strumenti risiede nella capacità di identificare rapidamente i materiali e i processi che generano i maggiori impatti ambientali, permettendo di correggere il tiro quando le modifiche sono meno costose e più efficaci, guidando la strategia verso la Sostenibilità Aziendale.
Quali standard internazionali regolano il Calcolo dell’Impronta di Carbonio?
Per assicurare la massima affidabilità e la Verifica dei Dati da Parte di Terzi, i professionisti devono aderire a standard rigorosi. Le normative chiave includono:
- La serie ISO 14064-1, che stabilisce i requisiti per la quantificazione e la rendicontazione delle Emissioni di Gas Serra a livello aziendale.
- La ISO 14067, specifica per il Calcolo dell’Impronta di Carbonio dei Prodotti.
Questi standard sono fondamentali per stabilire Obiettivi di Riduzione delle Emissioni a lungo termine, come la riduzione del 25% entro il 2030, in linea con le richieste di enti come le Nazioni Unite e l’Unione Europea.
Expert Insight
“L’integrazione tra i modelli BIM, quali magazzini di dati strutturati, e la metodologia LCA è cruciale per supportare scelte decisionali coordinate in fase precoce di progettazione, permettendo di controllare l’impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio.”, Esperto di Progettazione Sostenibile